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Allenarsi dopo i 40: il momento perfetto per ripartire (anche a Lugano)

  • Immagine del redattore: Coach Andy Fitness & Nutrition
    Coach Andy Fitness & Nutrition
  • 20 lug 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Cambia il corpo, cambia il modo di allenarsi

Dopo i 40 anni succede qualcosa di interessante: il corpo non risponde più come prima, ma la mente è più consapevole.Il metabolismo rallenta, i livelli di energia fluttuano, e alcune zone del corpo sembrano più “resistenti” al cambiamento. Ma è davvero un ostacolo?In realtà, è una grande opportunità per ricominciare ad allenarsi in modo più intelligente.


Le nuove priorità del corpo adulto

Chi si allena dopo i 40 ha esigenze diverse rispetto a un ventenne. Non si tratta solo di estetica: si cerca più energia, forza funzionale, equilibrio fisico e mentale.Molti iniziano perché sentono il bisogno di:

  • contrastare la rigidità muscolare e articolare

  • ridurre dolori posturali o da sedentarietà

  • migliorare la qualità del sonno e la gestione dello stress

  • recuperare tono e vitalità che sembrano spariti

È il corpo che ti sta parlando: chiede movimento, ma fatto bene.


Gli errori più comuni quando si ricomincia

Chi torna in palestra o inizia da zero dopo anni spesso commette alcuni errori:

  • ❌ Riprendere allenamenti troppo intensi o copiati online

  • ❌ Ignorare il riscaldamento o lo stretching

  • ❌ Saltare i giorni di recupero

  • ❌ Non adattare l’alimentazione al nuovo fabbisogno

Risultato? Dolori, infiammazioni, demotivazione e abbandono precoce.

La verità è che dopo i 40 serve meno quantità e più qualità.Meglio tre allenamenti mirati a settimana che sei casuali.


Che tipo di allenamento funziona davvero?

Le ricerche e l’esperienza in campo dicono che la combinazione vincente è:

  • Esercizi di forza (con carichi o corpo libero) per mantenere la massa muscolare

  • Mobilità articolare e controllo del movimento

  • Cardio leggero abbinato a esercizi funzionali

  • Consapevolezza posturale e respirazione

Allenarsi non è più solo “bruciare calorie”, ma migliorare il modo in cui ci muoviamo ogni giorno.


Un approccio personalizzato, anche nei dati

Negli ultimi anni, strumenti come i test epigenetici hanno aperto nuove strade:analizzare lo stato delle cellule, lo stress ossidativo, l’equilibrio del sistema nervoso... per personalizzare ancora di più l’allenamento e la nutrizione.

Non è solo una questione di genetica, ma di come il nostro stile di vita modifica l’espressione del corpo.


Conclusione: i 40 non sono un limite, ma un nuovo inizio

Allenarsi dopo i 40 non è un dovere, è una scelta di consapevolezza.Chi si prende cura del proprio corpo in questa fase, spesso ottiene risultati migliori rispetto a quando era più giovane.Perché? Perché sa cosa vuole, e finalmente decide di prendersi il tempo per sé.


 
 
 

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