Anno nuovo, diete nuove, allenamenti nuovi: perché il 95% fallisce davvero
- Coach Andy Fitness & Nutrition

- 1 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Ogni anno, tra gennaio e febbraio, palestre e studi di personal training si riempiono.Le intenzioni sono ottime: dimagrire, rimettersi in forma, sentirsi meglio.
Poi, però, la realtà è meno romantica.
Secondo diversi studi sul cambiamento delle abitudini:
dopo 3 mesi, oltre il 60% delle persone ha già abbandonato il piano iniziale
dopo 6 mesi, circa l’80% è tornato alle vecchie abitudini
dopo 12 mesi, fino al 95% non ha raggiunto l’obiettivo prefissato
Questi numeri non riguardano “chi non si impegna”.Riguardano persone motivate, spesso anche disciplinate.
Il problema non è la volontà.È l’approccio.
Perché la motivazione non basta (e spesso inganna)
La motivazione è emotiva.Sale velocemente, ma scende altrettanto in fretta.
Allenamento e nutrizione, invece, sono processi biologici, non emotivi.Il corpo risponde a:
stimoli corretti
tempi giusti
recupero adeguato
alimentazione coerente
Non risponde all’entusiasmo iniziale.
Questo è il primo grande errore che porta al fallimento:pensare che basti volerlo abbastanza.
Il vero problema: affidarsi a chi improvvisa
Nel mio lavoro a Lugano vedo spesso persone che hanno:
seguito diete drastiche
copiato allenamenti online
cambiato tre trainer in un anno
accumulato frustrazione e stanchezza
Il denominatore comune?Nessuno ha davvero guidato il loro corpo.
Allenare non significa “far sudare”.Nutrire non significa “far mangiare meno”.
Serve competenza.
I 5 principi che fanno la differenza reale
1. Scegli l’esperienza, non l’apparenza
Un fisico scolpito non è una qualifica.Follower e slogan non sono una formazione.
L’esperienza si vede da:
come viene strutturato un programma
come vengono adattati carichi e volumi
come si gestiscono stalli e regressi
2. Allenamento e nutrizione devono essere strutturati
Uno studio serio prevede:
progressione
adattamento
monitoraggio
Il “fare a caso” porta a:
stallo metabolico
infortuni
abbandono
Non perché il corpo non funzioni, ma perché viene stimolato male.
3. I risultati non si promettono, si dimostrano
Chi promette risultati rapidi:
non controlla i dati
non misura i progressi
non sa gestire il lungo periodo
I risultati veri sono:
misurabili
sostenibili
replicabili
4. Il corpo va guidato da chi sa farlo
Ogni corpo è diverso per:
genetica
storia clinica
stress
sonno
metabolismo
Applicare lo stesso metodo a tutti è il modo più veloce per fallire.
Il corpo non va forzato.Va interpretato.
5. A Lugano chi vuole il meglio fa una scelta precisa
Esistono molte opzioni.Ma chi cerca risultati concreti, duraturi e intelligenti sa che:non conta “fare qualcosa”,conta a chi ti affidi.
Il 5% non è più motivato. È più consapevole.
Il 5% che ottiene risultati:
non parte più forte
parte meglio
cambia meno strada
segue un metodo
Non è fortuna.È scelta.
Conclusione
Anno nuovo, stessi buoni propositi per molti.Risultati diversi solo per pochi.
La differenza non è l’impegno.È la guida.
Se vuoi smettere di provare e iniziare a ottenere risultati reali,la prima decisione non è allenarti di più.
È scegliere chi deve guidarti.




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